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Archivio Storico Comunale di Bomporto
Indirizzo: Via Verdi 8/a − 41030 BomportoTelefono: 059/909780
Fax: 059/8170003
E-Mail: archivio@comune.bomporto.mo.it
Sito Web: www.comune.bomporto.mo.it/biblioteca_comunale/archivio_storico.htm
Direttore/Responsabile: Zanasi Rossana
Orario:
Mercoledì dalle 9 alle 13
Notizie storiche sull'Archivio
Bomporto faceva parte del marchesato di Stuffione dal secolo XVI, dopo essere stata consegnata agli Estensi nel 1408 dalla famiglia Pio di Carpi.
Nell'età napoleonica divenne municipalità con venti ville sottoposte. Bomporto rimase comune anche durante il primo periodo austro-estense, con sei frazioni dipendenti. In seguito entrò a far parte del territorio soggetto alla giurisdizione del comune di Modena.
Dal 1° gennaio 1860 ridivenne comune autonomo. La documentazione archivistica conservata subì parecchi danni e dispersioni nel periodo immediatamente successivo alla seconda guerra mondiale. Una relazione inoltrata all'Archivio di Stato di Modena nel 1928 riportava comunque la presenza di materiale non anteriore al 1860.
Descrizione del patrimonio conservato e relativi riferimenti cronologici
L'Archivio del Comune di Bomporto si trova in diversi locali:
Biblioteca: Sezione didattica dell'Archivio storico contenente: Giunta e Consiglio, copie di delibere dal 1860; fino al 1950 Registri nascita dal 1860 con il registro dei nati dell'anno 1814; ECA 1936-1937 fino al 1950; Ruoli della popolazione (1864-1912); Stato civile, nati, morti, matrimoni: registri (1806-1814 e fino al 1945 ca.); Leva, registri (1870-1959); Ruoli della popolazione (1864-1912); Emigrati dal 1938 al 1952; Carteggio amministrativo fino al 1950; Registri protocollo fino al 1950
Centro Polifunzionale: documentazione prodotta dagli uffici Edilizia privata, organizzata per vie a partire dal 1952;
Municipio: bb. di, materiale contabile recente; Carteggio amministrativo 1950-1985; Spedalità secolo XX; Registri delle deliberazioni di Giunta e Consiglio; Ragioneria anni '80 del Novecento; Personale anni '80 del Novecento.
Altri Archivi pubblici e privati esistenti sul territorio
Raccolta fotografica Giuseppe Lazzarini; Raccolta F.lli Molinari; Archivio Storico O.P. G. Fregni; Raccolta cartoline Marco Rebecchi; Parrocchia S. Nicolò di Bari Bomporto; Parrocchia S. Agata di Sorbara, Parrocchia di S. Michele Arcangelo Solara
Notizie storiche sul territorio comunale
Già dal nome ("buon porto") la storia di Bomporto è strettamente connessa a quella dei suoi corsi d'acqua. Attraversato dal Canale Naviglio e dai fiumi Secchia e Panaro, il territorio comunale ha visto per secoli transitare l'intenso traffico fluviale che collegava Modena con Venezia e l'Adriatico. A riprova dell'importanza strategica ed economica del "buon porto" è la costruzione, nella seconda metà del XVIII secolo, da parte di Francesco II d'Este, di un' imponente darsena. Le inondazioni susseguitesi nei secoli e il conseguente deposito di limi hanno reso il terreno della zona particolarmente fertile, favorendo la coltivazione di vitigni che hanno reso Bomporto la terra del lambrusco.
Bomporto viene citato nei documenti per la prima volta nel 1408, ceduto dai Pio agli Estensi. Questi poi concessero per investitura nel 1453 la contea di Bomporto (e di Ravarino) ai Rangoni. Dal XV al XVIII secolo si ebbe il massimo sviluppo della navigazione sul Panaro − Naviglio e vennero costruite le Conche o Sostegni (nel 1432 venne costruita quella di Bastiglia, nel 1541 quella dei Mulini Nuovi, nel 1767 quella di Bomporto), opere idrauliche che servivano a rendere più agevole la navigazione, ma anche a regolare, attraverso il Soratore, il livello delle acque e ad arrestare il rigurgito del Panaro in piena.
Agli inizi del 1500 fu costruita la corte Giglioli e una piazza quadrata, avente al centro la torre e, con il materiale ricavato dalla demolizione di quest'ultima, avvenuta nel 1771, venne ultimata la Conca. Dal 1602 si ha notizia dell'esistenza del Comune di Bomporto, come municipalità, essendo podestà un certo sig. Ferrarini Alfonso. Risale al 1609 la costruzione della chiesa parrocchiale, dedicata a San Nicola. Con il 1796, data dell'occupazione francese, cessa il dominio dei Rangoni. Dopo la Restaurazione (1815) passa di nuovo sotto l'influenza estense, che resterà fino all'avvento del nuovo stato unitario.
Dal 1815, forse per punirlo della sua adesione alla Repubblica Cisalpina, venne soppressa la municipalità e divenne frazione del Comune di Modena fino al 1860, data di istituzione del nuovo Comune, che comprendeva Bomporto e Sorbara. Con un decreto del 1867 Solara venne aggregata a Bomporto, dando luogo all'attuale configurazione territoriale.
Collegati strettamente con Ciro Menotti, i patrioti bomportesi parteciparono attivamente ai moti carbonari dal 1813 (ricordiamo tra tutti Giovanni Muzzioli 1799/1883 che fu sindaco dopo l'Unità d'Italia), così come avrebbero aderito più di un secolo dopo alla lotta di liberazione. Testimonianza del sangue versato per la patria e delle sofferenze per essa patite sono le lapidi, i cippi e i monumenti che in diverse parti del comune ricordano tali avvenimenti.
Bibliografia storica sul territorio
- Giuseppe Boselli: un centro del modenese che ha partecipato alla lotta di liberazione − Bomporto s.n.]
- Giovanni Luppi − Bomporto : dai fiumi la sua vita, cronistoria s.n.] 1982
- Bomporto e il suo territorio: insediamenti e acque dal Medioevo all'Ottocento atti del Convegno storico, Corte della Quadra−Villa Cavazza, Solara di Bomporto, 17 ottobre 1998 Comune 1999
- Giuseppe Lazzarini − Bomporto: un paese, la sua gente s.n.] 1981
- Giuseppe Muzzarelli − Compendio della storia di Bomporto Comune di Bomporto 2002
- Aroldo Bortoli Gilli − Cronaca di Bomporto s.n. 0
- Mario Gavioli − Lapidi, cippi, monumenti partigiani di Bastiglia, Bomporto, Castelfranco Emilia, Nonantola, Ravarino, San Cesario sul Panaro Il fiorino 2000
- Guerra e resistenza nella campagna emiliana: Bastiglia, Bomporto, Nonantola, Ravarino nella seconda guerra mondiale: carta storica della terza zona partigiana / [a cura di Ombretta Piccinini]
- Bruno Lodi − Del ponte tra Solara e Stuffione [s. n.! 1990]
- Renzo Torelli − Solara : appunti e immagini dell'ambiente e del territorio e piccola cronaca. [s. n.] 1980
- studi storici e filologici per l'avv. Giuseppe Fregni di Modena − Della Corte o del Castello di Canedolo in Solara Tipografia degli operai 1903
- a cura di don Antonio Manfredini − Il campanile di Sorbara s.n. 0
- Luigi Bertelli da Castelfranco − Il lambrusco di Sorbara Il Fadabbio 1996