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Archivio Storico Comunale di Carpi

Indirizzo: Piazzale Re Astolfo, 1 c/o Palazzo Pio (ala ex carceri) − 41012 Carpi
Telefono: 059/649959
Fax: 059/649976
E−Mail: archivio.storico@carpidiem.it
Sito Web: http://wawatosa.netribe.it/carpi/index.jsp
Direttore/Responsabile:
Orario:
Da Lunedì a Sabato dalle 8.30 alle 13.00
Lunedì e Mercoledì dalle 15.00 alle 18.00

Notizie storiche sull'Archivio

L'Archivio storico comunale di Carpi ha il compito di raccogliere e conservare la documentazione prodotta dall'odierno Comune e dalle istituzioni che l'hanno preceduto nei secoli, cui si sono affiancati nel tempo, per acquisti, donazioni, depositi, archivi privati e di altri enti a carattere locale. Si tratta delle testimonianze più importanti al fine della ricostruzione della storia di Carpi e del suo territorio.

Descrizione del patrimonio conservato e relativi riferimenti cronologici

L'Archivio storico comunale costituisce il nucleo più consistente del patrimonio archivistico pubblico di Carpi. Esso è il prodotto della plurisecolare attività di amministrazione civile della Comunità locale. La raccolta dei Partiti e delle Determinazioni della Comunità inizia dal 1538 e da quella data in poi si conserva nella sua integrità, come pure la serie parallela degli Atti.
Nel tempo, l'Archivio comunale ha assunto il ruolo di istituto di concentrazione archivistica, accogliendo depositi di enti soppressi, come l'Ente Comunale di Assistenza ed il Patronato Scolastico, nonchè gli Atti dei Consorzi di Acque e Strade e numerosi fondi minori.
Grande interesse per lo studio della società carpigiana riveste l'Archivio Notarile Mandamentale; istituito formalmente nel 1765 per assicurare la conservazione degli atti dei notai carpigiani, comprende materiale dal XIII al 1935, cui si aggiungono catasti e copie di atti, provenienti dall'Ufficio delle Imposte Dirette.
L'Archivio delle Opere Pie raccoglie materiali sparsi di varie istituzioni religiose e laiche, nate per assistere le categorie più deboli ed esposte della popolazione, soppresse nell'epoca delle riforme estensi e napoleoniche; ad essi si è aggiunto, in anni recenti, il deposito del fondo dell'USL 14, che ha ereditato la gestione dell'Ospedale civile dall'Opera Pia generale ottocentesca.
Di altra natura, l'importante Archivio Guaitoli, frutto dell'attività di studio e collezionismo del sacerdote Paolo Guaitoli, il quale raccolse e trascrisse preziosi documenti, talvolta salvandoli dalla distruzione. Di notevole valore anche l'Archivio Nuovo, ove è confluita la documentazione relativa alla Commissione di Storia Patria e Belle Arti, attiva dal 1870 e preposta alla tutela del patrimonio storico della città.
Presso l'Archivio comunale si trovano anche alcuni importanti fondi di famiglie gentilizie, come i Grillenzoni o i Pio di Savoia; nonostante quest'ultimo sia relativo ad un ramo cadetto della casata che regnò su Carpi, racchiude interessanti documenti per lo studio delle vicende del Principato.
Da segnalare, infine, la presenza di documentazione concernente la Resistenza (fondo Alfredo Chiossi, fondo Anpi),il dopoguerra (fondo Losi) e relativa ad eruditi locali (fondi Spaggiari e Morselli). Recentemente, la regista carpigiana Liliana Cavani ha depositato presso l'Archivio documenti cartacei, fotografici e su pellicola (questi ultimi conservati alla Cineteca di Bologna) che documentano esaurientemente la sua attività professionale fino ad oggi.
In considerazione del suo ragguardevole patrimonio, l'Archivio storico di Carpi è stato riconosciuto nel 1997 "archivio di notevole interesse storico" dal Ministero dei Beni Culturali.

Eventuali link agli inventari

http://wawatosa.netribe.it/carpi/Sezione.jsp?idSezione=48&idSezioneRif=35

Notizie storiche sul territorio comunale

Immersa nella Bassa Pianura Padana, Carpi presenta una situazione geofisica che ne ha da sempre orientato le attività economiche, le scelte politiche, l'assetto sociale. Sebbene tracce di insediamenti umani siano presenti già dall'età preistorica, Carpi raggiunge il suo massimo splendore durante la Signoria dei Pio di Savoia (1327−1525), che iniziarono un radicale rinnovamento del borgo, soprattutto con l'ultimo signore Alberto III, trasformando Carpi in un gioiello rinascimentale, ancora riconoscibile nell'attuale centro storico. Già a partire dal Sei−Settecento, Carpi si caratterizza per una vivace produzione artigianale, in particolare nell'arte della scagliola (mischia di gesso e colla di origine animale, che, una volta cotta e lucidata, attraverso una particolare procedura, permette di ottenere lastre a perfetta imitazione del marmo) e del truciolo (fabbricazione di cappelli ottenuti dall'intreccio di paglie di salice o di pioppo). Nel corso del '900 si avvia un intenso sviluppo economico e industriale, che raggiunge la fase di maggior splendore dopo le due guerre. In particolare le 1800 imprese di maglieria, confezioni e della tessitura rappresentano, oggi, il motore primario del distretto produttivo carpigiano.

Bibliografia storica sul territorio

Bibliografia essenziale: Fonti e Bibliografia a cura di G. ZACCHÈ, in Carpi, a cura di F. BOCCHI, Bologna 1986, pp. 70−72. ("Atlante storico delle città italiane", Emilia−Romagna, 1); G. ZACCHÈ, Archivio storico comunale di Carpi, in Alfredo Bertesi e la società carpigiana del suo tempo. Le fonti archivistiche (con appendice bibliografica), Carpi 1990, pp.13−28; G. ZACCHÈ, Fonti e studi per la storia di Carpi: gli archivi del Comune e la raccolta delle tesi di laurea di interesse locale, in Catalogo ragionato delle edizioni del Comune di Carpi corredato da notizie essenziali sulle fonti per la storia locale, a cura di G. ZACCHÈ, Carpi 1991, pp. 53−65; F. VALENTI, Archivio storico comunale di Carpi, in Archivi storici in Emilia Romagna. Guida generale degli Archivi storici comunali, a cura di G. RABOTTI, Bologna 1991, pp. 391−398.

  • G. ZACCHÈ, E. MANENTI, A. GARUTI, L'Archivio notarile di Carpi (1261−1935), "Fonti e studi del Corpus membranarum italicarum", Roma 1984.
  • A. GARUTI, Il patrimonio storico e artistico delle Opere Pie di Carpi, in I patrimoni storici e culturali delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficienza ,IBC, "Documenti", 5, Bologna 1979.
  • U. FIORINA, Inventario dell' Archivio Falcò Pio di Savoia, "Fontes Ambrosiani", LXIV, Vicenza 1980
  • A.G. SPINELLI, in Memorie storiche sulla città e sull' antico principato di Carpi, Carpi 1897.
  • G. PIVA, Il carteggio del Generale Manfredo Fanti 1838−1865, in Memorie storiche sulla città e sull' antico principato di Carpi, X, Carpi 1914, pp. 59−111.