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Archivio Storico Comunale di Castelnuovo

Indirizzo: Via Roma, 1 (Sede Municipale) − 41051 Castelnuovo Rangone
Telefono: 059/534811
Fax:
E−Mail:
Sito Web: http://www.comune.castelnuovo-rangone.mo.it
Direttore/Responsabile:
Orario:

Notizie storiche sull'Archivio

L'archivio comunale di Castelnuovo è particolarmente povero e lacunoso, almeno per la parte storica (sono quasi inesistenti atti anteriori al 1860 e mancano, tra l'altro, i registri di protocollo e gli atti e registri di contabilità). Rilevanti perdite sembra siano state causate, durante l'ultimo conflitto mondiale, dal crollo della torre ove era conservato l'archivio in seguito ad un'incursione aerea. Per altro, da un inventario inoltrato dall'Amministrazione comunale all'Autorità archivistica nel 1902, si arguisce che ben difficilmente esistevano, già allora, serie anteriori alla cistituzione dell'attuale Comune. E' importante osservare, a tale proposito, che ben sette filze di atti pertinenti alla Municipalità di Castelnuovo, dal 1810 al 1814, si conservano nell'archivio comunale di Spilamberto, ivi trasferite, evidentemente, al momento della riduzione di Castelnuovo a frazione di Spilamberto nel 1815. Esistono due inventari , entrambi curati dall'Amministrazione comunale: uno del 1902 (non più valido per i motivi suddetti), ed uno, abbastanza ben fatto, inoltrato alla Soprintendenza archivistica per l'Emilia−Romagna.

Descrizione del patrimonio conservato e relativi riferimenti cronologici

Delibere del Consiglio: 1866−1911
Delibere della Giunta: 1878−1886; 1881−1905
Rogiti e contratti: 1823−1930
Carteggio amministrativo: 1860−1911
Registri di Stato civile:
    − nati: 1860−1900
    − morti: 1860−1901
    − matrimoni: 1860−1900
    − cittadinanza: 1890−1900
    − indici decennali per nati, morti e matrimoni: 1866−1905
    − Registro−rubrica della popolazione: 1810
    − Registri "delle case del Comune": 1860; 1979; 1880
    − Ruolo della popolazione: 1872
    − Fogli di famiglia: 1860−1921
    − Registri emigrazioni ed immigrazioni: 1888−1928
    − Vaccinazioni: sec. XIX/2. Metà
Ruoli matricolari (classi): 1876−1885
"Atti storici": sec. XVIII−XIX

Notizie storiche sul territorio comunale

Castelnuovo Rangone si trova nell'alta pianura modenese, a tredici chilometri a sud−est di Modena, al limite tra la pianura e i primi rilievi preappenninici settentrionali. La superficie complessiva del territorio, che comprende anche la frazione di Montale (divisa dal capoluogo dal Torrente Tiepido) è di 22,61 Kmq.
Feudo della famiglia Rangoni fin dal 1391, Castelnuovo aveva titolo di marchesato e fu, fino al 1797, sede di un proprio Podestà e di una propria adunanza di Reggenti. In epoca napoleonica fu Municipalità facente parte del Distretto di Modena. Con la Restaurazione fu ridotta a frazione ("Sezione") del Comune di Spilamberto, per ridiventare Comune autonomo solo nel 1860. Ha come frazione Montale.
La denominazione di Castelnuovo Rangone si deve al fatto che, a partire dal 1391, divenne uno dei feudi della nobile famiglia Rangoni.
Di particolare rilevanza storica il ritrovamento avvenuto a Montale, sul finire dell'800, di numerosi resti dell'età del Bronzo (XIV secolo a.C.), che testimoniano gli insediamenti della "civiltà delle Terramare" (1650−1200 a.C.). Proprio a Montale nel 2003 è stato inaugurato il Parco Archeologico, un museo all'aperto di 23.500 mq. dedicato alla più antica civiltà padana, con ricostruzioni a grandezza originale di ambienti e abitazioni protostoriche, zone di scavo e sale didattiche, realizzato in collaborazione tra il Comune di Castelnuovo Rangone, il Comune di Modena e il Museo Civico Archeologico di Modena.
Recenti ritrovamenti hanno riportato alla luce anche l'antica cinta muraria del 1200, una delle più antiche d'Italia, nel centro storico del paese.
Alla fine dell'800 risale l'inizio della principale attività economica di Castelnuovo: l'industria della lavorazione delle carni di maiale.
Con oltre 1.200 addetti occupati in più di cinquanta aziende, il distretto alimentare che ruota intorno a Castelnuovo è uno dei più importanti a livello europeo, con la presenza di veri e propri colossi dell'industria della lavorazione della carne, tante aziende note e marchi di qualità. Proprio al maiale è dedicata una statua di bronzo, nella piazza centrale del paese (omaggio dell'Ente Esportatore Carni Olandese all'animale simbolo dell'economia del paese).