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Archivio Storico Comunale di Castelvetro

Indirizzo: Piazza Roma, 5 (Sede Municipale) − 41014 Castelvetro di Modena
Telefono: 059/758811
Fax: 059/790771
E−Mail:
Sito Web:
Direttore/Responsabile: Lamborghini Daniela
Orario:

Notizie storiche sull'Archivio

La documentazione conservata presso l'Archivio Storico è descritta nell'inventario della Sezione Separata 1505-1946, redatto nell'anno 1993, curato da E. Dall'Amico e C. Moneti, con la consulenza della dott.ssa Gianna Dotti Messori.
Il riordino della documentazione archivistica eseguito negli anni 1993-94 ha posto le basi dell'attuale fisionomia dell'Archivio procedendo, in base all'art.30/C del D.P.R. 1409/1963, all'individuazione di due sezioni: la Sezione Storica e la Sezione di Deposito.
Il riordinamento precedente, effettuato negli anni 1973-75, aveva prodotto un inventario degli atti di archivio (tutt'ora conservato) che suddivideva la documentazione esaminata in due parti: una a serie chiuse (1505-1917), l'altra a serie aperte (1918-1974). A parere delle curatrici dell'intervento del 1993 il riordino degli anni '73-'75 fu svolto con criteri non idonei che vanificarono la possibilità di ricostruire l'ordine originario dell'archivio.
La Sezione Storica (1505-1946)
Il limite cronologico fissato "ad quem" è l'anno 1946, la sezione consta di 1192 pezzi divisi in due settori:
Settore I (1505-1859)in cui le unità archivistiche sono ripartite in serie chiuse on numerazione progressiva.
Settore II data dal 1860 al 1946 ma il carteggio amministrativo arriva all'anno 1935.
Un sopralluogo della Soprintendenza, effettuato nell'anno 1965, aveva già rilevato la mancanza della documentazione relativa agli anni 1936-1955. Si evidenzia inoltre una notevole lacuna riguardante l'Archivio aggregato "Opere Pie e Monte di Pietà di Castelvetro" relativo al periodo 1807-1854 e consistente in 35 buste.
Dal 1860 la documentazione risulta suddivisa in 38 serie aperte. Ogni unità archivistica è contrassegnata dal numero della serie di appartenenza e dal numero di corda progressivo. L'inventario riporta il numero di corda, il tipo di unità (busta, registro, etc.), gli estremi cronologici ed una descrizione estremamente sintetica del contento. Gli atti amministrativi, riuniti in un'unica serie, risultano inventariati tenendo conto di quattro distinti raggruppamenti cronologici:1°) anni 1860-1867; 2°) anni 1868-1891; 3°) anni 1892-1917; 4°) dal 1918- .
Il primo raggruppamento comprende la documentazione prodotta a partire dal 1860 (Unità d'Italia) fino al 1867 (periodo successivo all'entrata in vigore della legge per l'unificazione amministrativa del Regno). Al tempo, in assenza di disposizioni legislative in materia di archiviazione degli atti, venne applicato un sistema di ordinamento in base all'ordine progressivo annuale di costituzione del fascicoli senza alcun schema predefinito.
Nel periodo 1868-1891 la registrazione degli anni amministrativi segue l'ordinamento cronologico ma applica anche uno schema di classificazione articolato in 24 titoli corrispondenti alle principali attività e competenze comunali. L'inventario riconducibile all'anno 1974 include un "Titolario in uso dal 1868 al 1891".
Nel periodo 1892-1917, nonostante la circolare del Ministero dell'Interno del 1896 avesse dettato le norme per la tenuta degli atti d'archivio e la loro classificazione, lo schema di classificazione applicato risulta ridotto a 16 titoli come indicato nell'allegato 2 "Titolario in uso dal 1892 al 1917" che accompagna l'inventario riconducibile al 1974.
Dal 1918 la documentazione risulta archiviata in base al titolario prescritto dalla Circolare Ministeriale del 1896. Gli atti amministrativi sono suddivisi seguendo le 15 categorie previste e relativa classificazione interna ma si segnala il fatto che gli atti sono stati archiviati mantenendo un criterio di sistemazione delle unità archivistiche indipendente dalla successione progressiva delle categorie.

Descrizione del patrimonio conservato e relativi riferimenti cronologici

Delibere del Consiglio: 1867-1910
Delibere della Giunta: 1860, 1861; 1876-1910
Indici delle delibere
Strumenti e rogiti: 1505-1859
Livelli e contratti: 1612-1860
Atti e carteggi amministrativi, contabili e di polizia: 1806-1815
Scritture varie di epoca austro-estense
Carteggio amministrativo: 1860-1903
Registri di protocollo generale: 1860-1900
Atti del consuntivo (mandati, ecc.): 1861-1900
Mandati di pagamento degli insegnanti delle scuole: 1870-1900
Bandi di pubblicazione di leggi in Castelvetro: 1806-1823
Registri di Stato civile e relativi indici del periodo napoleonico, riferentesi alle due Municipalità di Castelvetro e Levizzano: 1806-1856
Elenchi parrocchiali di nascite, morti e matrimoni: 1833-1856
Registri di Stato civile del nuovo Comune di Castelvetro: 1860-1900
Indici dei precedenti
Fogli di popolazione di epoca napoleonica
Registri di popolazione: impianto 1864
Liste di Leva (classi): 1840-1878
Ruoli matricolari (classi): 1855-1874
Ruolo della milizia territoriale (classi): 1843-1860
Guardia Nazionale: 1879

Altri Archivi pubblici e privati esistenti sul territorio

ARCHIVI AGGREGATI
−   Comunità di Levizzano
Bastardelli dell'estimo: 1705-1799
Rogiti, registri e scritture diverse: 1518-1770
Atti amministrativi e contabili: 1797-1815

Notizie storiche sul territorio comunale

Appartenuto fin dal 789 all'Abbazia di Nonantola, passato poi alla contessa Matilde e quindi di nuovo all'Abbazia, venne concesso in feudo ai Boccafava e ai figli di Manfredo dai quali nel sec. XIII passò al Comune di Modena. Venuto in mano ai Pico all'inizio del sec. XIV, dopo alterne vicende, nel 1330 fu da papa Giovanni XXII concesso in feudo a Iacopino Rangoni, i cui discendenti, ottenuta in seguito anche l'investitura da parte degli Estensi (1454), ne tennero poi il possesso fino al 1796.
La Comunità (certamente già esistente nel sec. XV), divenuta poi Municipalità in epoca napoleonica, fu soppressa nel 1814 e aggregata prima a Spilamberto poi a Vignola. Quando ritornò Comune autonomo nel 1860, conglobò nel proprio territorio anche quella che era stata la vecchia Comunità, poi Municipalità, di Levizzano. Attuali frazioni: Levizzano Rangone e Solignano Nuovo.