Sei in: | index | Comune di Finale Emilia

Archivio Storico Comunale di Finale Emilia

Indirizzo: piazza Verdi, 1 (Sede Municipale) − 41034 Finale Emilia
Telefono: 0535/788111
Fax: 0535/788130
E−Mail:
Sito Web: www.comunefinale.net
Direttore/Responsabile:
Orario:

Notizie storiche sull'Archivio

L'archivio comunale di Finale, pur essendo molto ricco, presenta vistose lacune, dovute sopratutto a numerosi scarti avvenuti tra il 1900 e il 1940. Gli atti dl consuntivo anteriori al 1921, ed altri registri contabili, sono stati eliminati prima dell'ultimo conflitto.

Descrizione del patrimonio conservato e relativi riferimenti cronologici

Statuti: sec. XIV (?) Riformagioni, capitoli e privilegi vari approvati e concessi dal duca di Ferrara e poi di Modena: 1537−1780 "Capitoli per le cariche ed impieghi tanto della Comunità che della Congregazione di acque e strade: sec. XVIII Partiti e delibere della Comunità poi Municipalità: 1434−1800 Registri intitolati "Consiglio Generale": sec. XVIII Delibere consiliari di epoca austro−estense: 1857 Delibere del Consiglio: 1863−1900 Delibere della Giunta: 1866−1900 Contratti: 1415−1899 Repertori degli "atti ricevuti dal segretario comunale": 1887−1913 Repertorio degli "atti Cassa prestanza agrarie": 1889−1915 "Recapiti generali": 1434−1847 Congregazione dell'Abbondanza: 1590−1612; 1641−1646; 1654−1670; 1674−1717; 1738−1742; 1759−1762 Congregazione dei Quartieri: 1642−1644; 1691−1713; 1734−1746 Congregazione di Sanità: 1602; 1656−1682; 1691−1749; 1796−1797 Congregazione dei Censuari: 1744−1749 Congregazione delle Scuole: 1799 Annona: 1799−1800 "Libro dei calmieri": 1735−1758 "Registri marciapiedi": 1838−1844 Carteggio amministrativo ordinato per anni secondo il titolario: 1848−1900 Libro di petizioni (registro di suppliche e reclami): 1797 Registri di protocollo generale (serie completa): 1801−1900 Indice dl protocollo generale: 1818−1900 "Giornale campagna dell'estimo e livello": 1716 ss. "Estimo delle case": 1717 "Estimo case e botteghe": 1722 "Indice dl campione bastardello": 1770 "Campione livellari della Municipalità": 1796 ss. "Bastardelli dei livelli attivi del Comune": 1796−1860 "Giornale delle volture del livello municipale sulle terre": 1796−1860 "Repertorio dei livellari della Municipalità": sec. XIX "Ruolo esazione tassa di famiglia": 1885; 1891 Registri di "debiti e crediti della Comunità": 1792−1807 Bilanci e previsioni e conti consuntivi (con doppioni e lacune): 1860−1900 Libri mastri ("partitari"): 1883−1900 Gride a stampa e manoscritte: sec. XVII−XIX Libro d'Oro del Comune di Finale ed atti preparatori per la sua formazione: sec. XVIII Registri di Stato civile del periodo napoleonico: −  nati: 1807 −  indice dei nati: 1806−1823 Registri di Stato civile, serie completa: −  nati: 1852−1900 −  morti: 1852−1900 −  matrimoni: 1852−1900 −  cittadinanza: 1862; 1863; 1876 −  indice dello Stato civile: 1852−1888 −  registri della popolazione: 1864−1900 Liste di Leva e ruoli matricolari delle classi: 1846−1888 Registro dei renitenti delle classi: fino al 1900 Inventario ms. della serie Recapiti generali compilato da C. Frassoni: sec. XVIII/2. metà

Altri Archivi pubblici e privati esistenti sul territorio

ARCHIVI AGGREGATI
"Recapiti patrii e di famiglia", già archivio privato della famiglia Miari di Finale, passato poi al Comune: 1371−sec. XIX Monte di Pietà: −  registri: 1654−1670; 1685−1748 −  eredità Braccioli: 1645−1680 Opera pia "Altare di San Zenone": −  "credito altare di San Zenone": 1781 registri contabili: 1753; 1851; 1861; 1867 −  "attività di San Zenone": 1813 Campione dell'"Undecima" a favore della mensa arcivescovile di Modena: 1821 segg. Ufficio di Conciliazione, atti: 1860−1900

Notizie storiche sul territorio comunale

Il "castrum" di Finale, di cui si trova una prima menzione nel 1009, era soggetto alla Chiesa di Modena fino al 1227, anno in cui il vescovo ne cedette la giurisdizione al Comune di Modena, del quale da quel momento Finale seguì le sorti politiche. La località (importante sia per trovarsi ai confini tra i territori di Modena, Ferrara e Bologna, sia per essere situata al centro di traffici fluviali) si costituì ben presto (già almeno nel sec. XIII) a Comune ed ebbe poi due Consigli: uno "minore" o "di governo" o "dei massari", formato da un ristretto numero di amministratori, ed uno "maggiore" o "della ragione" o "degli anziani", costituito dai rappresentanti dei diversi ceti sociali in numero variante dai 12 ai 30 membri (notevole vi fu anche, in certi periodi, il potere delle corporazioni di arti e mestieri). Fu altresì sede di un Podestà, che dal 1605 prese il nome di Governatore, e capoluogo di una "giusdicenza" comprendente le "ville" di Brattellari, Massa Finalese, Selvabella, Campodoso, Serraglio e Via Rovere. Una prima approvazione degli Statuti di Finale da parte degli Estensi si ebbe nel 1420, ma esistevano già compilazioni statuarie precedenti. Altri capitoli e privilegi furono poi concessi in seguito, fino a quando, nel 1779, Finale non fu insignita dal duca del titolo di "Città". Durante il periodo napoleonico il Comune di Finale fu considerato di 2a categoria e capoluogo di un distretto del Dipartimento del Panaro comprendente i comuni di Massa Finalese, Camposanto, Rivara,Casumano, S. Felice, S. Biagio e Solara. Comune di seconda categoria, con a capo cioé un Podestà, rimase anche nel periodo 1815−1859, durante il quale comprendeva però anche Casumaro, oggi frazione di Cento.