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Archivio Storico Comunale di Medolla

Indirizzo: via Roma, 85 (Sede Municipale) − 41036 Medolla
Telefono: 0535/53809
Fax:
E−Mail:
Sito Web: www.comune.medolla.mo.it
Direttore/Responsabile:
Orario:

Notizie storiche sull'Archivio

Alcuni documenti relativi a Medolla per il periodo 1815-1859 si trovano presso l'archivio comunale di Mirandola.

Descrizione del patrimonio conservato e relativi riferimenti cronologici

Delibere del Consiglio: 1862-1900
Delibere della Giunta: 1862-1887; 1899-1900
Indice delle delibere del Consiglio: 1875-1937
Contratti: 1888-1940
Carteggio amministrativo: 1860-1900
Registri di protocollo generale: 1860-1900
Indici di protocollo generale: 1860-1900
Registri ove si annotavano decreti- legge e circolari: 1881-1889
Registri catastali intitolati "Registro dei trasporti" e relativi a Medolla, Camurana, Roncaglio e Villafranca: impianto 1858
Registri del "collettabili": impianto 1860
Bilanci preventivi: 1860-1900
Conti consuntivi: 1860-1900
Atti del consuntivo: 1861-1900
Libri mastri, giornali di cassa ed altri registri contabili: 1883-1900
Registri di Stato civile:
−   nati: 1860-1900
−   morti: 1860-1900
−   matrimoni: 1860-1900
−   ruoli generali della popolazione delle ville di Medolla, Camurana e Villafranca: 1858-1864
−   repertori del ruoli generali della popolazione delle ville di Medolla, Camurana e Villafranca: 1858-1864
−   anagrafe (fogli di famiglia): 1865-1911
−   registri emigranti ed immigrati: 1865-1899
Liste di Leva (classi): 1840-1884
Ruoli matricolari (classi): 1843-1880
Miscellanea di documenti intitolata "Atti storici": 1860-1870
Protocollo "di polizia": 1862
Registri "dei sorvegliati": ult. decenni sec. XIX
Registro "esposti": 1859-1883
Registro dei certificati d'indigenza rilasciati dal Comune: ult. decenni sec. XIX

Notizie storiche sul territorio comunale

Le prime notizie. Boschi, nebbia e paludi. Erano questi gli elementi dominanti del paesaggio della Bassa modenese, quando nel 776 Carlo Magno donò all'abbazia di Nonantola la Pieve di Camurana, con le chiese e gli edifici ad essa connessi. Don Francesco Gavioli e Claudio Malagoli sostengono, nella loro "Medolla e il suo territorio comunale", che la Pieve di Camurana esisteva "per certo" già dal VI secolo.
L'etimologia. Controversa l'etimologia di Medolla. Anche se l'ipotesi più accreditata è che derivi dal latino Medulla, deformazione di Medolla, ovvero capanna di paglia che fu la dimora dei primi "Medollesi" in una terra allora inospitale e paludosa.
I castelli. Erano tre i castelli che difesero il nostro paese. A Camurana, Medolla e Villafranca. Quelli di Medolla e Camurana erano già scomparsi nel XIV secolo, lasciando pochissime tracce. Il castello di Villafranca, invece, distrutto, assieme a quello di Medolla, il 13 luglio del 1330 da Malatesta dei Malatesti, fu poi riedificato e nuovamente distrutto al principio del secolo XV.
Dal 1355 Medolla e le sue frazioni seguirono le vicende di Modena e degli Estensi e le guerre che questi dovettero sostenere per mantenere l'autonomia politica.
La fiera di Bruino. La millenaria Fiera, che si svolge ancora oggi la prima domenica di luglio, conobbe il suo periodo d'oro nel '500. Nel 1536 durante la dominazione spagnola in Italia, gli eserciti belligeranti trattarono addirittura una tregua per consentire lo svolgimento delle fiere. Tutto questo a dispetto dei dazi che gravavano già allora sulle merci e dei banditi che infestavano l strade. Il suo successo fu dovuto anche alla felice posizione geografica al confine tra il Ducato di Modena, il Lombardo-Veneto e gli Stati Pontifici.
La peste. Nel 1629 calarono nella Bassa i Lanzichenecchi, feroci soldati mercenari che si abbandonarono a razzie e devastazioni. Durante l'estate esplose una terribile epidemia di peste. Medolla, Camurana e Villafranca furono recintate da sbarre e sorvegliate da guardie che costituivano un severo "cordone sanitario". Dal settembre del 1629 al gennaio del 1631 morirono di peste nel nostro territorio 156 persone.
Guerre, invasioni, carestie. Nel 1704 le truppe francesi ed austriache passarono per Medolla, lasciandosi alle spalle rovine e morti. Nel 1705 la collinetta di Montalbano fu utilizzata dai francesi per cannoneggiare l'assediata Mirandola. Solo nel 1748, con la pace di Aquisgrana, tornò la pace che avrebbe assicurato un cinquantennio di relativa calma. Nel 1796 con la calata di Napoleone, Medolla, come tutto il modenesi, conobbe un nuovo periodo di lutti, miserie, rivolte contadine e carestie.
La nascita del comune. Dopo l'annessione al Regno Sardo anche Medolla, dal 1 gennaio 1860, fu elevata al rango di Comune con due frazioni: Camurana e Villafranca. Il 10 marzo 1860 fu nominato, direttamente dal re, il primo sindaco che fu Leopoldo Tosatti.