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Archivio Storico Comunale di Montecreto

Indirizzo: via Roma, 24 (Sede Municipale) − 41025 Montecreto
Telefono: 0536/63722
Fax: 0536/63470
E−Mail:
Sito Web: www.comune.montecreto.mo.it
Direttore/Responsabile:
Orario:

Notizie storiche sull'Archivio

L'archivio comunale di Montecreto, già semidistrutto da un incendio che colpì l'intero edificio municipale nel 1928, è poi stato sistematicamente dato alle fiamme il 14 maggio 1944 durante un episodio della lotta partigiana. Si salvarono soltanto i registri di Stato civile e pochi altri tronconi di serie, i quali però, fatta eccezione per la busta di rogiti e contratti, si riferiscono tutti a dati posteriori al 1914.Sembra per altro che, anche prima di questi eventi, il complesso non contenesse documentazione anteriore al 1860.
In realtà, dal 1815 al 1859 Montecreto era stata declassata a semplice Sezione del Comune di Sestola. Dell'antica Comunità, di cui si conservano nell'Archivo di Stato di Modena gli statuti approvati nel 1603, è da dire che fino al 1610 faceva tutt'uno con quella di Magrignana, diventata prima Comunità autonoma, poi soltanto "villa" ed oggi frazione del Comune di Montecreto.

Descrizione del patrimonio conservato e relativi riferimenti cronologici

Registri e contratti (con regolamento edilizio del 1894): 1862-1920
Registri di Stato civile:
−   nati, morti, matrimoni e, dal 1868, cittadinanza: 1860-1884
−   nati: 1885-1901
−   morti: 1885-1900
−   matrimoni: 1885-1900

Notizie storiche sul territorio comunale

Le prime notizie storiche di Montecreto confortate da documenti risalgono al XII secolo: in questo periodo infatti la rocca si assoggettò al potere dei Gualandelli che contendeva ai Corvoli il predominio sul Frignano. Altre pergamene risalenti al XIII secolo riportano la notizia della cessione al Comune di Modena del Castello di Montecreto che avvenne nell'anno 1205, ma è noto anche che i Gualandelli rimasero padroni di Montecreto fino al 1277, anno in cui il Frignano si sottomise definitivamente al Comune di Modena. Vediamo così che il 26 Giugno 1276 tutti gli abitanti di Montecreto radunati ai piedi della loro torre nominarono un sindaco che dovesse andare a Modena per giurare fedeltà a questo Comune. L'undici settembre infatti "Rodolfo del fu Rainuccino" e "Jacopino del fu Buonaccorso de' Gualandelli" Capitani di Montecreto insieme al loro sindaco "Armannino del fu Corradino di Serrazzone" prestarono il giuramento suddetto e misero nelle mani del Comune di Modena la loro rocca. Negli anni 1406-1408 i paesi di Montecreto e Montecastagnaro furono espugnati dalle truppe del marchese Nicolo III subendo una "assai grave distruzione". Montecreto aveva raggiunto nel cinque-seicento la sua forma attuale: un insieme di corti murate addossate le une alle altre con una ben precisa ragione difensiva, ancora oggi, nonostante le ristrutturazioni, sono visibili notevoli esempi di corti chiuse e case medioevali. Per mettere in comunicazione quella parte del territorio di Montecreto che restava sulla sinistra del fiume Scoltenna, sorgeva un antico ponte che atterrato da una piena venne ricostruito una prima volta nel 1679, e una seconda nel 1775. I quattro leoni in arenaria posti ai due ingressi sono gli unici resti del primitivo ponte medioevale. Nel 1677 venne nominato Rettore di Montecreto D. Apollonio Zanelli; questo nome rimane legato al culto antichissimo della Beata Vergine della Vita ancora molto vivo al presente nel nostro paese: infatti il quadro di pregevole fattura rappresentante la Madonna con il Bambino dell'oratorio del "Trogolino" venne portato da Roma dal suddetto Rettore. Negli ultimi anni del 1700 il paese venne saccheggiato dalle truppe Napoleoniche di passaggio che si accanirono particolarmente col Monastero spogliandolo di tutti i suoi beni.