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Archivio Storico Comunale di Nonantola

Indirizzo: Via Marconi, 11 − 41015 Nonantola
Telefono: 059/896656
Fax: 059/896590
E-Mail: archivio@comune.nonantola.mo.it
Sito Web: http://web.comune.nonantola.mo.it/
Direttore/Responsabile: Ombretta Piccinini
Orario:
Martedì, Giovedì e Sabato dalle 9.30 alle 14.30
Giovedì dalle 15.30 alle 18.00

Notizie storiche sull'Archivio

L'archivio storico comunale di Nonantola, situato al primo piano del Palazzo Comunale, conserva la documentazione prodotta dalla comunità di Nonantola dal 1400 circa in poi.
Tra i documenti principali si segnalano gli Statuti dell'antico comune, datati 1419. Interessante anche il fondo di pergamene tra cui spiccano alcuni fogli riportanti una rara trascrizione della Divina Commedia di Dante e altri con la più antica traduzione in volgare di celebri codici scacchistici latini.
Si tratta di un archivio interessante anche e soprattutto per le relazioni esistenti con gli altri archivi presenti a Nonantola, quello Abbaziale a quello della Partecipanza Agraria, che costituiscono nell'insieme una patrimonio documentario fra i più ricchi e completi.

Notizie storiche sul territorio comunale

La fama di Nonantola è legata più al monastero benedettino fondato dal longobardo Anselmo nel 752 che non alla sua origine di colonia romana, della quale ha comunque conservato il nome.
Anche se gli edifici romani sono ormai scomparsi, di questo passato rimangono ancora numerose tracce: una viabilità ortogonale che si identifica con gli assi delle centurie, i fossati di scolo, i toponimi di origine romana, i frammenti di mosaici e i reperti archeologici di vario genere che si possono ammirare nel Museo Archeologico.
Della grande istituzione benedettina altomedievale si conservano invece numerosi segni: molti e di grande interesse artistico ed architettonico sono gli edifici e gli elementi di matrice medievale rimasti.
Oltre ai portici che fiancheggiano piazza Liberazione e via del Passeggio, oltre alle due grandi torri superstiti, quella dei Bolognesi e quella dei Modenesi, poste a difesa del borgo, primeggiano per importanza l'Abbazia, gli ambienti dell'ex Refettorio del Convento, l'antica Pieve dedicata a S. Michele e la chiesa di Santa Filomena.