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Archivio Storico Comunale di Palagano
Indirizzo: Via XXIII dicembre, 74 (Sede Municipale) − 41046 PalaganoTelefono: 0536/970911
Fax: 0536/970901
E−Mail: −
Sito Web: www.comune.palagano.mo.it
Direttore/Responsabile: −
Orario:
−
Notizie storiche sull'Archivio
Non sarebbe in caso, a rigore,di parlare di "archivio storico comunale", in quanto niente di simile sembra essere mai esistito. Palagano infatti è stato costituito in Comune soltanto nel 1958: prima era frazione del Comune di Montefiorino, e, prima ancora, in epoca austro-estense, Sezione del Comune di Polinago.
Esso, per altro, era stato sede di una Municipalità durante la dominazione francese, e, prima ancora, sede di una Comunità con una propria adunanza di "reggenti" facente parte della contea di Rancidoro, feudo dei Sabbatini; ma degli atti relativi a tali Municipalità e Comunità non si ha alcuna notizia (oltre a tutto gli archivi dei due Comuni di Polinago e di Montefiorino, nel cui territorio Palagano è stato successivamente assorbito, sono entrambi andati distrutti durante la seconda guerra mondiale).
Notizie storiche sul territorio comunale
Il nome Palagano deriva, secondo la tradizione, da "palaga", termine etrusco di "Pepita d'oro", dovuto presumibilmente alla presenza di questo metallo prezioso nelle miniere dei Cinghi insieme al rame, al ferro, alla limonite e ad altri minerali di valore.
Ai primi insediamenti etruschi si sovrapposero quelli dei Liguri Friniati e dei Galli Celti; verso il 200 a.C. Gli eserciti di Roma riuscirono a battere, dopo cruenti battaglie, i popoli bellicosi della valle e, secondo la loro strategia politica, vista la favorevole disposizione del territorio, tracciarono la via Bibulca, per collegare attraverso i "loca impervia" la città di Mutina con la Tuscia e col mare.
Lungo questa direttrice sorsero numerosi "hospitalia" e, con la diffusione del cristianesimo, nacquero numerose pievi, la più importante delle quali fu certamente quella di Rubbiano che assunse il controllo e la "giurisdizione" di tutta la vallata.
Nel 1071, la contessa Beatrice di Canossa (madre della celebre Matilde), assegnò Palagano, insieme ad altre comunità, alla Badia di Frassinoro.
Nel 1300, quando l'Abbazia aveva ormai perso la propria autorità in seguito alle continue guerre e scorribande dei vari signori (i Montecuccoli, ecc.), Palagano cadde sotto la dominazione del Comune di Modena e, successivamente, della Signoria degli Estensi che amministrarono il territorio attraverso dei "fiduciari": Conti Mosti ed in seguito i Sabatini.
Dopo la rivoluzione francese e le campagne napoleoniche, Palagano divenne comune autonomo, ma poi, dopo alterne vicende, passò sotto la giurisdizione di Montefiorino; finalmente, con la legge promulgata il 23 dicembre del 1957, riconquistò la propria autonomia.