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Archivio Storico della Provincia di Modena
Indirizzo: viale Rimembranze, 12 − 41100 ModenaTelefono: 059/200047
Fax: 059/217240
E−Mail: bibliotecarchivio@provincia.modena.it
Sito Web: www.provincia.modena.it/page.asp?IDCategoria=1&IDSezione=2&ID=24487
Direttore/Responsabile: Paola Romagnoli
Orario:
dal lunedì al venerdì: dalle 9.00 alle 13.00
lunedì e giovedì: dalle 15.00 alle 17.00
Notizie storiche sull'Archivio
Dopo la fuga del duca austro−estense Francesco V, Luigi Carlo Farini − "dittatore delle provincie modenesi e parmensi, governatore delle Romagne" − divise nel dicembre del 1859 il territorio dell'Emilia in "Provincie, Circondari, Mandamenti e Comuni". Il primo Consiglio provinciale di Modena, proclamato dall'intendente generale Luigi Zini il 4 marzo 1860, scaturì dalle elezioni amministrative del 5−12 febbraio dello stesso anno, che si svolsero dopo la promulgazione della legge provinciale e comunale sarda del 1859, ma prima del voto ufficiale per l'annessione delle Province dell'Emilia al Regno di Sardegna (11−12 marzo). La seduta di insediamento del Consiglio, e di nomina delle cariche, ebbe luogo il 21 marzo 1860. La natura della Provincia rimase ibrida fino alla Riforma crispina del 1888, essendo, da un lato ente rappresentativo, dall'altro strumento di controllo dei Comuni. Il Consiglio provinciale era, infatti, elettivo; il suo organo collegiale ristretto, la Deputazione provinciale, era presieduto dall'Intendente − poi chiamato Prefetto − funzionario dello Stato.
A partire dal 1860, l'Archivio ha cominciato a documentare l'attività degli uffici dell'Ente sulla base delle funzioni istituzionali progressivamente acquisite, arricchendo di volta in volta, il proprio patrimonio documentario e predisponendo materiali descrittivi utili alla gestione e al reperimento dell'intero complesso.
Descrizione del patrimonio conservato e relativi riferimenti cronologici
La tipologia delle testimonianze storiche è molto variegata: verbali di sedute degli organi collegiali, atti del contenzioso, contratti e convenzioni, documenti contabili, lettere, manifesti, progetti, mappe, disegni. Le serie più significative sono le seguenti.- Atti degli organi di governo (Consiglio, Deputazione, Giunta).
Gli atti del Consiglio provinciale sono suddivisi in due sezioni: la prima dal 1860 al 1927, la seconda dal 1951 ad oggi. Di notevole interesse è la raccolta delle Relazioni della Deputazione al Consiglio provinciale relativamente al periodo compreso tra il 1896 e il 1926. Per gli anni della dittatura fascista si fa riferimento agli atti della Commissione reale, ai verbali del Rettorato e ai registri delle decisioni del Preside. Dal 1951 ad oggi sono liberamente consultabili gli atti della Giunta provinciale. - Carteggio di amministrazione generale.
Tale carteggio va dal 1860 ad oggi ed è organizzato per anno e secondo un titolario di classificazione basato sulle funzioni e competenze dell'Ente. - Mappe, disegni, manifesti, fotografie.
L'archivio custodisce alcune pregevoli raccolte di mappe, disegni e manifesti. L'archivio fotografico è costituito da circa 30.000 pezzi. - Documenti dell'Ufficio tecnico.
Ricca documentazione (dal 1771 in poi) in materia di acque, ponti, forestazione, strade, ferrovie, servizi automobilistici, fabbricati e beni mobili. - Documenti dell'Ufficio assistenza e beneficenza.
Contengono le serie relative all'infanzia abbandonata, all'assistenza psichiatrica e alle varie forme di povertà e disagio.
Eventuali link agli inventari
Altri Archivi pubblici e privati esistenti sul territorio
Archivi aggregati
Il patrimonio documentario della Provincia si è arricchito, in circa un secolo e mezzo di storia, di numerosi archivi acquisiti per diverse motivazioni. In alcuni casi si tratta di documenti prodotti da altre istituzioni od uffici, relativi a materie divenute via via di competenza della Provincia; in altri di testimonianze relative all'attività di consorzi, commissioni, comitati, ai quali la Provincia ha partecipato.
Tra le acquisizioni più recenti e di maggiore consistenza si segnalano gli archivi degli Uffici comunali di collocamento, confluiti nel 1987 nelle Sezioni circoscrizionali per l'impiego e passati nel 1999 alla Provincia, in concomitanza con il trasferimento delle funzioni in materia di politiche del lavoro.
Elenco degli archivi aggregati in ordine cronologico:
- Congregazione di carità − Ufficio "esposti" (dal 1828 al 1949);
- Istituto delle Orfanelle, detto di San Geminiano (dal 1874 al 1997);
- Opera pia Ferrari Mariani (dal 1892 al 1976);
- Monte di Bologna, ricevitoria e cassa provinciale di Modena (dal 1923 al 1971);
- Consorzio provinciale obbligatorio per l'istruzione tecnica (dal 1929 al 1978);
- Comitato provinciale caccia (dal 1931 al 1956);
- Consorzio antitubercolare di Modena (dal 1937 al 1978);
- Comitato provinciale Opera nazionale maternità e infanzia (ONMI) (dal 1938 al 1979);
- Comitato e commissione consultiva prezzi (dal 1945 al 1989);
- Ente provinciale del turismo − nuclei documenti vari (anni '50−'60);
- Consorzio gas metano (dal 1951 al 1960);
- Consorzio viabilità minore (dal 1955 al 1962);
- Comitati comprensoriali (dal 1964 al 1984);
- Catasto cave del Servizio difesa suolo Regione Emilia−Romagna (dal 1970 al 1999);
- Associazione per il progresso tecnico (Asprotec) (dal 1984 al 1989);
- Azienda promozione turistica (dal 1986 al 1998).