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Archivio Storico Comunale di Riolunato

Indirizzo: via Castello, 8 − 41020 Riolunato
Telefono: 0536/75119
Fax:
E−Mail: riolunato.pers@msw.it
Sito Web: www.comune.riolunato.mo.it
Direttore/Responsabile: Claudia Contri
Orario:

Notizie storiche sull'Archivio

Dal 1860 al 1900 l'archivio è lacunoso soprattutto per quanto riguarda le serie relative alla contabilità. D'altra parte, almeno in provincia di Modena, è uno dei pochi archivi di Comuni ricostruiti soltanto nel 1860 che conservi non pochi atti prodotti dall'antica Comunità.

Descrizione del patrimonio conservato e relativi riferimenti cronologici

"Capitoli e statuti della terra e communità di Redilunata": 1639-1739
Registro di deliberazioni, conti ecc. della Comunità: 1738-1800
Delibere del Consiglio: 1866-1900
Delibere della Giunta: 1885-1900
Contratti: 1860-1900
Atti della Comunità e Municipalità: 1716-1814
Carteggio amministrativo: 1860-1900
Registro di protocollo della Municipalità: 1808-1813
Registri di protocollo generale del Comune: 1860-1900
Registri di protocollo di Sicurezza Pubblica: 1866-1869
Campioni catastali della zona di Riolunato: secc. XVIII-XIX
Denunzie di possidenza: 1808-1810
Riassunti delle denunzie di possidenza, periodi napoleonico
Atti della Commissione Censuaria (verbali di delimitazione della proprietà): 1887-1889
Libri mastri: 1897-1900
Registri di Stato civile del periodo napoleonico (nati, morti e matrimoni): 1806-1814
Registri di Stato civile dal 1860 in poi:
  • nati: 1860-1900
  • morti: 1860-1900
  • matrimoni: 1860-1900
  • cittadinanza: 1875-1900
  • ruolo della popolazione: 1808
  • registri di popolazione: 1808
  • Registri di popolazione (suddivisi per frazioni: Riolunato, Castellino, Castello, Serpiano): 1864

Notizie storiche sul territorio comunale

Le ipotesi sull'origine del nome di Riolunato sono diverse, ma una delle più accreditate è quella che lo pone in relazione con un antico nome del Monte Cimone, "Alpe Lunata" o "Alpe de Lona". Il nome di Riolunato si identificava con l'attuale frazione di Castello, munita di una rocca. La tradizione vuole che questa rocca fosse la preferita del famigerato Obizzo, il più noto esponente della famiglia Montegarullo: tra il XIV e il XV secolo ci furono violente lotte tra gli Estensi e Obizzo, che proprio qui, si dice, fu ucciso e, a ricordo della sua morte, fu eretta nel 1571 una colonna in sasso sormontata da una croce di ferro. La rocca passò quindi nelle mani degli Estensi fino all'Unità d'Italia. Tra il 1786 e il 1787 Riolunato fu sconvolto da una frana che alterò completamente la morfologia del territorio. Nel 1817 la comunità di Riolunato fu aggregata al Comune di Fiumalbo per ordine del Duca Francesco IV e solo nel 1859 si ricostituì in Comune autonomo.
Dal punto di vista artistico Riolunato si distingue per molti tratti ancora interamente medioevali: le antiche case delle famiglie notabili con lo stemma gentilizio, la caratteristica piazza del Trebbo, su cui si affacciano Casa Ferrari, Casa Vellani, Casa Gestri, un tempo sede municipale. Sulla facciata principale di quest'ultima si trova un affresco raffigurante la "Madonna e Santi" e recante in basso un'iscrizione e la data 1462, un bell'esempio di pittura popolare. La Chiesa parrocchiale di S. Giacomo (1611), restaurata nel 1920, conserva all'interno un affresco quattrocentesco rappresentante la Vergine Annunciata e tre pale d'altare della scuola di Guido Reni. Molto interessante è la frazione di Castello, che deve il nome all'antica Rocca dei Montegarullo e conserva ancora la struttura di luogo fortificato; la torre, ora adattata a campanile, reca sull'architrave del portale un rilievo inciso recante due date (1481-1482) e alcune figure umane. A poca distanza dal centro del Castello sorge il piccolo Oratorio della Madonna del Caio, dalla struttura a capanna, che conserva un bellissimo affresco raffigurante la Madonna col Bambino e due figure di Santi. L'opera è databile 1516 e si deve alla mano di un pittore anonimo. Nella frazione Serpiano è possibile ammirare un portico del '300 perfettamente conservato e nella frazione di Groppo, degna di attenzione è l'imponente Villa Bellucci.