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Archivio Storico Comunale di Savignano su Panaro
Indirizzo: via Doccia, 64 − 41056 Savignano su PanaroTelefono: 059/759911
Fax: 059/730160
E−Mail: info@comune.savignano-sul-panaro.mo.it
Sito Web: www.savignano.it
Direttore/Responsabile: −
Orario:
−
Notizie storiche sull'Archivio
L'Archivio storico comunale di Savignano sul Panaro raccoglie documenti a partire dal 1517 al 1957 ed è costituito da 1061 tra registri, volumi, buste, filze.
Dell'antica documentazione si conserva ben poco (le carte del '500 e del '600 sono alcuni contratti), essendo stata soggetta a dispersione forse a causa della seconda guerra mondiale, quando truppe tedesche si insediarono nelle scuole e nelle stanze del Municipio ; bisogna fare un salto all'epoca napoleonica per trovare materiale più consistente.
In quanto terra di confine il Castello e il contado di Savignano durante il Medioevo furono a turno sotto il comune di Modena o quello di Bologna, finché, almeno a partire dal 1354 passarono sotto gli Estensi, quando Aldobrandino d'Este spedì Ugolino della famiglia dei Savignani, originari del paese, ad occupare Savignano che era difeso da un presidio visconteo (Giovanni visconti, arcivescovo di Milano e signore di Bologna aveva rivolto le sue truppe contro Aldobrandino ed aveva invaso il territorio modenese).
Ugolino Savignani riuscì a conquistare il castello ed a insediarsi nel territorio savignanese che rimase in possesso dei Savignani fino al 1403, quando Giordano Savignani si ribellò al potere degli Estensi.
Nel 1409 Niccolò III, marchese d'Este, donò Savignano, Monfestino ed altri paesi ad Uguccione de'Contrari, patrizio ferrarese che lo aveva sostenuto nella lotta contro i ribelli Savignani.
Uguccione divise il territorio in due podesterie e pose un podestà a Savignano e uno a Monfestino ; il territorio di Savignano comprendeva anche Monteombraro, Monteorsello e Montecorone.
Savignano rimase in possesso dei contrari fino all'estinzione della famiglia nel 1575.
Due anni dopo Alfonso II lo infeudò come marchesato al principe Jacopo boncompagni, figlio naturale del papa Gregorio III. I Boncompagni tennero Savignano fino al 1796, anno dell'arrivo di Napoleone. In conseguenza della ripartizione territoriale avvenuta in epoca napoleonica, Savignano passò prima al Dipartimento del Panaro, poi a quello del Reno, alla Repubblica Cisalpina ed infine alla costituzione della Repubblica Italiana.
Nel 1815 ritornò agli Estensi, ma perse la dignità di Comune e fu unito al comune di Vignola, da cui fu separato nel 1859 con il Regno d'Italia.
Nel 1862 assunse l'attuale denominazione di Savignano sul Panaro per distinguerlo da altri comuni omonimi presenti nel Regno.
La prima documentazione d'archivio prodotta dall'attività del nuovo comune è quindi successiva al 1860 e dà inizio all'attuale Archivio comunale.
Il complesso documentario è stato suddiviso in diversi raggruppamenti di unità archivistiche di contenuto omogeneo riflettenti l'attività dei soggetti produttori.
Dopo il riordino e l'inventariazione delle serie delle deliberazioni e del carteggio amministrativo, si sono individuati i diversi "settori" di competenza in cui si articola l'attività del comune, all'interno dei quali sono confluite le serie di documenti non riconducibili ai fascicoli delle pratiche.
Un consistente nucleo di carte è costituito dal materiale delle Opere Pie, poi E.C.A.Tale materiale è stato inventariato ed inserito all'interno dell'Archivio storico quale archivio aggregato.
Archivi aggregati risultano pure l'ospizio "G.Passuti" , il Consorzio Rio Ghiarella, il Consorzio Zenzano, il Consorzio del Panaro, l'O.N.M.I. e l'Archivio parrocchiale.
Altro archivio aggregato è infine l'archivio dell'Ufficio di Conciliazione.
Descrizione del patrimonio conservato e relativi riferimenti cronologici
ARCHIVIO STORICO COMUNALE DI SAVIGNANO SUL PANARO
Titolario A
1. Delibere del Consiglio Comunale (8/5/1860-20/12/1957)
2. Delibere della Giunta Municipale (31/03/1860-31/12/1958)
3. Delibere del Podestà
4. Contratti
5. Carteggio amministrativo
5.1 Carteggio 1860-1897
5.2 Carteggio categorie
6. Registri di protocollo
7. Regolamenti
8. Assistenza e beneficenza
8.1 Spedalità
9. Sanità e igiene pubblica
9.1 Registri malattie infettive
9.2 Permessi di seppellimento
10. Affari finanziari
10.1 Bilanci di previsione
10.2 Mastri della contabilità
10.3 Giornali di cassa
10.4 Registri dei mandati
10.5 Mandati di pagamento
10.6 Inventari
10.7 Verbali chiusura esercizio finanziario
10.8 Conti consuntivi
10.9 Boatteria
10.10 Ruoli delle imposte
10.11 Anagrafe tributaria
10.12 Fogli di famiglia per tasse
11. Servizio elettorale
11.1 Elezioni
12. Leva
12.1 Guardia Nazionale
12.2 Registri liste di leva
12.3 Allegati alle liste di leva
12.4 Ruoli matricolari
12.5 Pratiche pensioni di guerra
12.6 Leva. Miscellanea
13 Ufficio Tecnico
13.1 Denunce materiali da costruzione
13.2 Commissione censuaria
13.3 Commissione edilizia
13.4 Fascicoli licenze edilizie
13.5 Registri licenze edilizie
13.6 Progetto residenza comunale
13.7 Mappe catastali
14 Commercio
14.1 Licenze di commercio
15 Stato civile
15.1 Atti di cittadinanza
15.2 Registri nascite
15.3 Registri matrimoni
15.4 Registri morti
15.5 Indici nati-morti-matrimoni
15.6 Censimento
15.7 Rubriche matrimoni religiosi
15.8 Registri di popolazione
15.9 Fogli di famiglia
15.10 Fogli di famiglia eliminati
15.11 Registro della popolazione mutabile
15.12 Indice popolazione
15.13 Registri anagrafici popolazione residente
15.14 Pratiche migratorie
15.15 Registri emigrazione ed immigrazione
15.16 Registri emigrati. Indici
15.17 Registri carte d'identità
16 Miscellanea d'amministrazione
17 Miscellanea
ARCHIVIO PRE-UNITARIO
Titolario B
1. Gridario
2. Carteggio
3. Pianta territoriale
4. Registri diversi
ARCHIVIO PARROCCHIALE
Titolario C
1. Registri parrocchiali
CONGREGAZIONE DI CARITA' POI ENTE COMUNALE DI ASSISTENZA
Titolario D
1. Deliberazioni
2. Carteggio
3. Conti consuntivi
OSPIZIO "GIULIA PASSUTI"
Titolario F
1. Carteggio
2. Conti consuntivi
CONSORZIO RIO GHIARELLA
Titolario G
1. Consorzio Rio Ghiarella
CONSORZIO ZENZANO
Titolario H
1. Conti consuntivi
2. Ruoli d'imposte
CONSORZIO IDRAULICO DEL PANARO
Titolario I
1. Carteggio
UFFICIO DI CONCILIAZIONE
Titolario L
1. Registri
2. Cause
Eventuali link agli inventari
Notizie storiche sul territorio comunale
Savignano sul Panaro vanta origini antichissime.
Una delle prime memorie che si incontrano di Svignano è quella di un placito, il famoso "Placito Curte Saviniano; ubi Domnus Hludovicus Imperator preerat" che tenne nell'898 l'imperatore Lodovico II.
Ciò avvenne quando il Castello e il Contado annesso erano compresi nell'ambito della giurisdizione del Vescovo di Modena, al quale si pensa li avesse ceduti il Re d'Italia Pipino, figlio di Carlo Magno, nel secolo VIII.
Il suddetto Vescovo di Modena Ingone nel 1022 diede la Corte di Savignano e il Castello in enfiteusi al Marchese Bonifacio di Toscana e quindi alla figlia Matilde.
Dopo la morte di quest'ultima avvenuta l'anno 1115 Savignano passò sotto il potere del Vescovo di Modena Dodone che affidò la cura di quel Castello per due anni a Grimaldo da Frignano affinché a nome della Chiesa di Modena lo custodisse, cedendogli la terza parte di tutte le entrate e di tutti i diritti che egli aveva, promettendo di pagargli entro il termine di quei due anni dodici lire Lucchesi per le spese necessarie alla difesa del castello.
Nel 1143 però tutto passò sotto il comune di Bologna e non a caso, anche l'antichissima Casata de Pepoli, gloria petroniana, vanta le sue origini in Savignano. Nel frattempo, si era venuto a formare nel castello un nobile e potente casato che da Savignano traeva il nome.
Di questo casato ricordiamo in particolare Bonaventura, avvocato della Chiesa, e Ugolino da Savignano che fu scelto podestà tanto in Parma nel 1263 che in Perugia nel 1264. Dopo che la rocca era stata data in feudo per qualche tempo a Grimaldo da Frignano e più tardi a Guido di Ardizzone da Savignano, finì sotto il diretto dominio del comune di Modena per quasi un secolo, finché nel 1299 i bolognesi se ne impossessarono con le armi.
Almeno fin dal 1360 la rocca era in potere degli Estensi, tanto che il 26 luglio dello stesso anno il Marchese Aldobrandino d'Este nominò un certo Jacopo, soprannominato Brua a custodire quel Castello, dimenticando volutamente i da Savignano, più portati ad appoggiare i bolognesi.
Qualche anno più tardi, nel 1408 il Marchese Niccolò III d'Este ne fece dono a Uguccione de contrari, e nei discendenti di esso rimase fino all'estinzione della famiglia, dopo la quale ne fu infedauta la Famiglia Bomcompagni.
Frattanto la casata da Savignano si estinse con le ultime due figure femminili, Domina Viridis e Jacoba, ritiratesi poi a Castel Trivellino nei pressi di Campogalliano.
Insieme a Vignola anche Savignano passò nel 1577 ai Bomcompagni, per l'acquisto di Jacopo figlio naturale di Gregorio III, ai quali fu tolto diverse volte e sempre durante occasioni belliche, soprattutto nella celebre guerra per il possesso del Ducato di Castro del 1643-1645 fra i Barberini e i Farnese.
Savignano rimase sotto il dominio dei Boncompagni fino al 1796, anno in cui entrò a far parte del Regno Italico di Napoleone Bonaparte.
Grazie ai preziosi ritrovamenti archeologici del secolo scorso, possiamo tranquillamente affermare che questa terra ha origini assai remote. I reperti trovati negli insediamenti e nelle necropoli testimoniano una forte presenza etrusca in questa zona. I rinvenimenti più recenti da riferirsi all'età del ferro sono quello di Pesano, risalente al 1976, quello del podere Fallona del 1983 e quello del Rio d'Orzo del settembre 1989. Tombe ricche di stoviglie e di oggetti di ogni tipo, come fibule, rasoi, spuntoni, fileti per cavalli, oggetti taglienti, cilindrici a due capocchie, pavimenti di mosaico e marmi furono ritrovati ripetutamente nell'area di Savignano, in particolare nelle località di Mombrina, Doccia, Moscardina e Pasano.