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Archivio Storico Comunale di Soliera

Indirizzo: piazza Repubblica, 1 − 41019 Soliera
Telefono: 059/568511
Fax: 059/565562
E−Mail: info@comune.soliera.mo.it
Sito Web: www.comune.soliera.mo.it
Direttore/Responsabile:
Orario:

Notizie storiche sull'Archivio

L'archivio comunale di Soliera è andato completamente distrutto per eventi bellici durante la notte tra il 3 e il 4 novembre 1944: sono rimasti indenni soltanto i registri di cittadinanza dello Stato civile, in numero di 7 per il periodo 1863-1900. Gli altri registri di Stato civile sono stati ricostruiti sulla base degli esemplari esistenti presso il Tribunale di Modena, e risultano essere, per il periodo 1860-1900: 41 per i nati, 41 per i morti e 41 per i matrimoni, più 9 indici decennali dal 1876 al 1900.
Da un inventario inoltrato all'Autorità archivistica dall'Amministrazione comunale nel 1928, per altro, sembra potersi dedurre per certo che i documenti perduti non risalivano a data anteriore al 1860.

Notizie storiche sul territorio comunale

Il nome della città suggerisce le sue origini contadine e la vocazione prevalentemente agricola del passato. Soliera deriva infatti dal latino "solarium", ossia il solaio scoperto dove si lasciava il grano ad essiccare al sole. La posizione particolarmente soleggiata di questo borgo agricolo è simboleggiata anche nello stemma comunale che ripropone un sole dal volto umano sormontato da una corona.
Nel 1693 lo storico e letterato modenese Ludovico Antonio Muratori decantò le lodi di Soliera, eleggendola a luogo di studio e di lavoro per la tranquillità e la pace che il territorio offriva. I primi insediamenti umani sono attribuibili all'epoca etrusca e romana, e la vita organizzata sembra risalire al principio del II secolo dopo Cristo.
Successivamente, la vicinanza a sud con Modena e a nord-ovest con Carpi ne fecero un obiettivo desiderabile tanto dagli Estense quanto dai Pio: a lungo venne contesa, occupata e rioccupata dalle due case, quando nel 1635 venne resa marchesato e concessa a Pietro Campori. L'omonimo Castello, recentemente restaurato, la cui esistenza era già documentata nel 1153, fu ampliato e ulteriormente fortificato nel XIV e XV secolo dai vari signori che lo abitarono.
Appartiene alla storia più antica di Soliera anche la chiesa di San Giovanni Battista, già esistente nel XI secolo, fondata dai monaci benedettini: la parte più antica è la torre campanaria. Presenta pregevoli dipinti, decorazioni in stucco, paliotti in scagliola e un coro in legno del XVIII secolo. Nella chiesa San Michele Arcangelo (secolo XII), si può ammirare, fra gli altri, l'affresco "Madonna delle Grazie" di Fedele di Marovello Petrazzani (fine XV secolo). Numerose le residenze signorili di pregio architettonico risalenti sino al XVII secolo sparse nella campagna circostante.